Internet Manifesto
Da InnovazioneWiki.
1. Internet è diverso. [n.d.r.: Internet] produce sfere pubbliche differenti, differenti dinamiche di mercato e diversi profili culturali. I media devono adattare il proprio modo di lavorare all’attuale contesto tecnologico anziché ignorarlo o contestarlo [n.d.r. io avrei detto criminalizzarlo]. E’ il loro dovere sviluppare la migliore posibile forma di giornalismo in relazione alle tecnologie oggi disponibili. Ciò include [n.d.r.: lo sviluppo di] nuovi prodotti e metodi giornalistici. 2. Internet è un impero mediatico tascabile. Il web stravolge la struttura dei media [n.d.r.: tradizionali] superando le loro vecchie frontiere ed oligopoli. La pubblicazione e diffusione di contenuti non è, ormai, più legata a grandi investimenti. La concezione che il giornalismo ha di sé medesimo sta, fortunatamente, per essere liberata dal sentirsi guardiano del tempio. Tutto quello che resta è la qualità giornalistica che distingue il giornalismo da una semplice pubblicazione. 3. Internet è la nostra società [n.d.r.: e la nostra società] è Internet. Le piattaforme web-based come i social network, Wikipedia o You Tube sono diventate parte della vita quotidiana della maggior parte della popolazione del mondo occidentale. Loro [n.d.r.: le piattaforme web-based] sono accessibili quanto il telefono o la televisione. Se le compagnie di telecomunicazione vogliono continuare ad esistere, devono comprendere il modo di vivere degli utenti di oggi e adattarsi alle nuove forme di comunicazione di questi ultimi. Ciò include le forme di base della comunicazione sociale: ascoltare e rispondere ovvero ciò è noto come “dialogo”. 4. La libertà di Internet è inviolabile. L’architettura aperta di Internet costituisce la norma fondamentale di diritto dell’informatica di una società che comunica digitalmente e, conseguentemente, del giornalismo. Tale architettura non può essere modificata in nome di interessi economici o politici di parte che vengono spesso celati dietro un preteso interesse pubblico. Indipendentemente da come ciò venga fatto, bloccare l’accesso a Internet, pone a rischio la libera circolazione delle informazioni e erode il nostro diritto fondamentale alla autodeterminazione del livello di informazione. 5. Internet è la vittoria dell’informazione. Sino ad oggi, a causa [n.d.r.: del ricorso a] di una tecnologia inadeguata, i media, i centri di ricerca, le istituzioni pubbliche e altre organizzazioni hanno raccolto ed organizzato l’informazione mondiale. Oggi, ogni cittadino può impostare i propri filtri mentre i motori di ricerca scandagliano una mole di informazione sin qui mai conosciuta. Gli individui possono ora informarsi meglio di sempre. 6. Internet migliora il giornalismo. Attraverso Internet il giornalismo può svolgere appieno il proprio ruolo socio-educativo in modo nuovo. Ciò ricomprende la diffusione delle informazioni come un processo continuo in movimento permanente; la fine dell’inalterabilità dei giornali rappresenta un vantaggio. Coloro che vogliono sopravvivere in questo nuovo mondo dell’informazione hanno bisogno di un nuovo idealismo, di nuove idee giornalistiche e di amare l’esplorazione di questo nuovo potenziale. 7. La Rete richiede networking. I link sono delle connessioni. Noi ci conosciamo reciprocamente attraverso i link. Chi non li usa esclude se stesso dal [n.d.r.: partecipazione al] dialogo [n.d.r.: sociale]. Questo [n.d.r.: tale principio] vale egualmente per i siti internet dei media tradizionali. 8. I link riportano, le citazioni decorano. Motori di ricerca e aggregatori migliorano la qualità del giornalismo: essi [n.d.r.: tali strumenti] potenziano l’accesso ai contenuti e sono parte integrante della nuova sfera pubblica in Rete. I riferimenti attraverso link e citazioni - in particolare quelli fatti senza il consenso o una remunerazione - rendono possibile la vera cultura del dialogo sociale di rete. Tali riferimenti pertanto devono essere assolutamente protetti. 9. Internet è il nuovo luogo del dibattito politico. La democrazia è fondata sulla partecipazione e la libertà di informazione. Il trasferimento del dibattito politico dai media tradizionali a Internet e l’apertura del dibattito alla partecipazione attiva del pubblico è uno dei nuovi obiettivi del giornalismo. 10. Oggi libertà di stampa significa libertà di opinione. L’art. 5 della Costituzione tedesca [n.d.r.:la "Grundgesetz] non garantisce la libertà di manifestazione del pensiero per le professioni ed i modelli di business tradizionali. Internet supera ogni barriera tecnologica tra la dimensione amatoriale e quella professionale. E’ per questo che la libertà della stampa deve valere per tutte le persone che possono contribuire alla piena realizzazione dei doveri del giornalista. In termini di qualità non deve essere fatta alcuna differenza tra il giornalismo a pagamento e quello gratuito ma piuttosto tra il buon giornalismo e quello povero. 11. Più e più - non c’è mai troppa informazione. Un tempo le Istituzioni come la Chiesa preferivano il potere piuttosto che l’informazione delle masse e, allorquando la stampa venne inventata, mettevano in guardia contro la diffusione di informazioni non verificate. Erano, invece, i poeti, gli enciclopedisti ed i giornalisti che avevano provato che più informazione produceva dei vantaggi in termini di libertà sia per gli individui che per la società. Sino ad oggi nulla è cambiato in relazione a tale approccio. 12. La tradizione non è un modello di business. Si può guadagnare denaro con contenuti giornalistici attraverso Internet. Ci sono molti esempi di questo che oggi già funzionano. Certo, poiché il mercato on line è molto competitivo, i modelli di business devono adattarsi alla struttura della Rete. Nessuno dovrebbe provare a sottrarsi a tale essenziale mutamento attraverso policies finalizzate a conservare lo status quo. Il giornalismo ha bisogno di una competizione aperta per trovare le migliori fonti di remunerazione online e del coraggio di investire nell’implementazione di queste soluzioni. 13. Il diritto d’autore diviene un dovere civico in Rete. Il diritto d’autore è un pilastro dell’organizzazione dell’informazione on line. I diritti dell’autore di stabilire le modalità ed il perimetro della diffusione dei propri contenuti sono validi anche in Rete. Allo stesso tempo il diritto d’autore non dovrebbe essere abusato per difendere dei meccanismi di fornitura obsoleti e frenare i nuovi modelli di diffusione dei contenuti o i nuovi schemi di licenza. La proprietà genera delle obbligazioni. 14. Internet ha molte monete. I servizi giornalistici online finanziati attraverso la pubblicità offrono dei contenuti in cambio dell’attenzione dei lettori. Il tempo dei lettori, degli utenti o degli ascoltatori è [n.d.r.: economicamente] valutabile. Questa correlazione ha sempre rappresentato uno dei fondamentali pilastri dell’industria editoriale. Altre forme di finanziamento che siano giornalisticamente giustificabili devono essere elaborate e sperimentate. 15. Ciò che è in Internet resta in Internet. Internet eleva il giornalismo ad un nuovo livello qualitativo. On line i testi, i suoini e le immagini non sono più effimeri. Rimangono ritrovabili: questo costruisce un archivio della storia contemporanea. Il giornalista deve, pertanto, tener presente lo sviluppo dell’informazione, la sua interpretazione e gli errori: deve, per esempio, ammettere e correggere i propri errori in modo trasparente. 16. La qualità rimane la qualità più importante. Internet disprezza i prodotti omogenei di massa. Solo i prodotti di rilievo, credibili e diversi hanno un reale successo d pubblico. Le aspettative degli utenti sono cresciute. Il giornalismo deve soddisfare tali esigenze e perseguire fedelmente i propri principi. 17. Tutto per tutto. Il web costituisce un’infrastruttura per la condivisione sociale superiore ai mass media del 20° secolo: in caso di dubbio, la “generazione wikipedia” è capace di accertare la credibilità di una fonte, di risalire da un’informazione alla sua fonte originaria, ricercarla, verificarla e di migliorarla che si tratti di un individuo o di un gruppo. I giornalisti che snobbano questo approccio e mostrano disprezzo per queste competenze non sono presi sul serio dagli utenti della Rete. E giustamente. Internet permette di comunicare direttamente con delle persone - lettori, ascoltatori e spettatori - e di avvantaggiarsi della loro conoscenza. Non abbiamo bisogno di giornalisti che sanno già tutto ma di giornalisti che investigano e comunicano.
Internet, 07.09.2009 Markus Beckedahl Mercedes Bunz Julius Endert Johnny Haeusler Thomas Knüwer Sascha Lobo Robin Meyer-Lucht Wolfgang Michal Stefan Niggemeier Kathrin Passig Janko Röttgers Peter Schink Mario Sixtus Peter Stawowy Fiete Stegers
